Ultime notizie

Smarano Academy 2012: Affrettatevi ci sono ancora pochi posti!

 
La Val di Non

Caratteristiche fisiche

La Valle di Non, per dirla con un paradosso, non è una valle, ma un altopiano. La più ampia valle del Trentino è infatti caratterizzata da una serie di anfiteatri ondulati che, quasi a cerchi concentrici, passano dalle quote più basse, con il paesaggio segnato dai frutteti, alla vegetazione alpina, di boschi, prati e rocce, delle quote più alte. Questo altopiano lungo e ondulato, con le incisioni dei corsi d'acqua che hanno scavato profonde forre - sulla maggiore è stata costruita la diga di Santa Giustina formando il grande lago omonimo - è chiuso a nord dal gruppo montuoso delle Maddalene; a sud-ovest dalle Dolomiti di Brenta; a est dal sottogruppo orientale dei monti Anauni; a sud dal massiccio della Paganella e dalla sella di Andalo.

Le cime che segnano l'orizzonte non sono molto elevate: il monte Luco, 2434 m; il Pèller, la montagna che divide Cles dalla valle di Sole, 2320 m; il Macaiòn, che con i suoi strapiombi domina la valle dell'Adige da Bolzano a Merano, 1866 m; il monte Roèn, 2116 m, che ha dolci pendici di boschi e prati verso l'anfiteatro noneso, mentre è roccia scoscesa sopra il fiume Adige; la Paganella, con le sue antenne radiotelevisive e ripetitori vari, 2124 m; le vette del Brenta sono le più alte: cima Falkner, 2999, Pietra Grande, 2937 m e così via. Aperta a mezzogiorno, protetta a nord dalla corona lunata delle Maddalene, questa serie di terrazze è visivamente segnata soprattutto da una sensazione di luce, di luminosità.

A primavera la Valle è un giardino fiorito, una ricchissima tavolozza di bianchi e di rosa sul verde cupo dei boschi, con la neve ai bordi alti del quadro ideale; in estate e in autunno migliaia di getti d'acqua degli impianti di irrigazione a pioggia ricamano un tessuto di fili bianchi che traspaiono in controluce sul verde riposante degli alberi già carichi di frutti. Le coordinate geografiche spiegano in parte la ricchezza dell'agricoltura della valle, con gli imponenti magazzini di frutta che sono il corrispettivo moderno dei castelli di un tempo, e gli uni e gli altri punteggiano, assieme ai campanili, un paesaggio fortemente antropizzato. A questi dati visivi, per capire l'anima della valle, vanno aggiunti almeno due elementi: la valle è una terra di montagna ed è al confine linguistico d'Italia. La dura fatica del lavoro dei campi in montagna, pur in un contesto di relativo benessere - la Valle di Non è sempre stata una delle più ricche del Trentino - ha sedimentato nel tempo alcune componenti dello spirito nòneso: l'operosità, il risparmio, la parsimonia persino nelle parole, la castigatezza dei costumi. Ma accanto alla famiglia, che è al centro del sistema, c'è anche l'impegno per la comunità del paese che si esprime nella cooperazione, nei consorzi, nelle associazioni del volontariato, nelle amministrazioni comunali.