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Gustav Leonhardt

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Gustav Leonhardt (nato il 30 maggio 1928 a Graveland in Olanda) eminente organista, clavicembalista, direttore d’orchestra e insegnante, ha studiato organo e clavicembalo con Eduard Müller alla Schola Cantorum di Basilea dal 1947 al 1950. Nel 1950 ha debuttato come clavicembalista a Vienna e, dopo gli studi di musicologia compiuti in questa città, è stato professore di clavicembalo prima all’Accademia musicale dal 1952 al 1955 e quindi dal 1954 al conservatorio di Amsterdam, dove ha svolto anche un’intensa attività di organista di chiesa.

All’inizio degli anni 50 risalgono le sue prime incisioni di musica per clavicembalo di Bach, che lo hanno affermato come eccezionale interprete di questo autore. Nel 1954, col suo Leonhardt Baroque Ensemble e in collaborazione col contralto inglese Alfred Deller, ha effettuato la registrazione delle cantate di Bach BWV 54 e BWV 170. Questo precoce saggio di esecuzione nello stile di consapevolezza storica – il complesso comprendeva sua moglie Marie ed Eduard Melkus (violini), Alice Hoffelner (viola), Nikolaus Harnoncourt (violoncello) e Michel Piguet (oboe) – può essere giustamente considerato un importante antesignano dei nuovi sentieri che sarebbero stati percorsi nelle interpretazioni barocche. Da allora Leonhardt ha eseguito e inciso tutte le più importanti opere per clavicembalo di Bach e ha compiuto numerose tournée in Europa e nel Nord America, prevalentemente come clavicembalista. Dal 1955 ha anche diretto in varie tournée il suo stesso Leonhardt Consort (succeduto al Baroque Ensemble). Nel 1971 con il maestro Harnoncourt ha intrapreso il progetto (completato nel 1990) di incidere tutte le cantate sacre di Bach. Le esecuzioni di Leonhardt sono sempre caratterizzate da una grande eleganza.
Da quasi 50 anni Gustav Leonhardt è annoverato fra i più apprezzati specialisti di musica antica, sia nella teoria che nella pratica. Acclamato per le sue numerose incisioni di musica che spaziano dai capolavori per tastiera del primo barocco fino alle sonate di Mozart, Leonhardt ha svolto un ruolo cruciale nel portare le esecuzioni con strumenti d’epoca nel pieno della vita della musica classica. In aggiunta alla sua vasta attività discografica, Leonhardt si è molto adoperato per richiamare l’interesse sui punti pratici dell’esecuzione nella presentazione della musica antica. Come professore al Conservatorio di Amsterdam e come organista nella Nieuwe Kerk di Amsterdam, Leonhardt ha reso l’Olanda un centro chiave del movimento per gli strumenti d’epoca. Si può infatti dire che, attraverso il suo insegnamento e le sue esecuzioni, Gustav Leonhardt abbia ispirato un’intera generazione di artisti della musica antica, fra i quali Bob van Asperen (tastiere antiche e organo), Barthold Kuijken (flauto traverso e flauto dolce) e Anner Bylsma (violoncello). Nel 1980 gli è stato conferito il Premio Erasmus ed è stato inoltre insignito di lauree onorarie dalle università di Dallas (1982), Amsterdam (1983) e Harvard (1991). Ha pubblicato un importante studio su “L’arte della fuga” di J.S. Bach ed è il curatore del primo volume della Sweelinck Edition (opere per tastiera). Un’interessante curiosità su Gustav Leonhardt è l’essere stato l’attore principale nel film “Diario di Anna Magdalena Bach” di Jean-Marie Straub (1967) nel quale interpretò e impersonò Johann Sebastian Bach. Questa sera Leonhardt suona su un clavicembalo a due tastiere di tipo francese, copia (realizzata da Keith Hill Manchester, USA, 2004) dello strumento costruito da Pascal Taskin nel 1769 e conservato al museo di Edimburgo.